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Folklore
[POFI]

L'ultimo fine settimana di aprile a Pofi si svolge la Festa dei Fiori, con un'importante Mostra mercato del principale prodotto locale. #



Natura
[MONTE SISERNO]

L'ascensione al Monte Siserno (789m.) offre bei panorami fino al mare, e la visione di una rigogliosa vegetazione di tipo mediterraneo.



Folklore
[VILLA SANTO STEFANO]


Il 16 agosto a Villa Santo stefano distribuzione della Panarda, pane con ceci cucinato tradizionalmente in costume medievale.


Il largo corridoio naturale costituito dalla valle del fiume Sacco da sempre mette in comunicazione il nord ed il sud d'Italia. Non a caso vi corre l'autostrada del Sole. Soprattutto nell'area piu' prossima al capoluogo Frosinone, questa terra e' conosciuta soprattutto per il notevole sviluppo industriale conosciuto nel dopoguerra, che se ha portato sviluppo economico ha anche impoverito il paesaggio e l'ambiente.

Ma tra le fertili colline che sorgono ai lati del fiume si possono ancora scoprire molte attrattive per il visitatore. Le si comincia ad apprezzare da Pofi, centro agricolo che si e' da qualche tempo specializzato nella produzione di fiori, tanto da meritarsi l'appellativo di "S. Remo della Ciociaria". In paese e' interessante visitare il museo preistorico (aperto la mattina) che espone i molti reperti trovati nei dintorni.

Conviene a questo punto prendere la strada verso Frosinone e fare un salto al vecchio borgo di Ripi ( nel suo territorio sono attivi alcuni pozzi di petrolio) per poi tornare indietro passando per Arnara e il suo castello dei Colonna. da ricordare il piatto tipico (sagne e fagioli) e il vino genuino prodotti in loco. Su una collinetta affacciata alle rive del Sacco sorge Ceccano, popoloso comune industriale ma ricco di memorie storiche.

Siamo nel punto in cui termina la catena dei Monti Lepini, e prima che inizi quella degli Ausoni la natura ha lasciato un ampio varco, dove passa la strada che collega Frosinone e Latina e alla costa. Tra il fiume Sacco e questo varco si eleva il monte Siserno, sul cui versante meridionale, verso la fresca valle, dell'Amaseno, troviamo due piccoli centri.

Il primo e' Giuliano di Roma, che conserva un bel quartiere medievale e da cui si puo' partire per un'interessante escursione al Monte Acuto (827 m.) con resti di un castello. Qui l'intreccio tra storia e fede non e' mai venuto meno: nel settecentesco Santuario della Speranza e' conservata come una reliquia una bomba caduta durante la seconda guerra mondiale e miracolosamente inesplosa.

L'altro centro e' Villa S. Stefano, dove il folclore e' molto vivo: oltre alla distribuzione della Panarda in agosto, e' infatti da ricordare il Presepe vivente in costume ciociaro che si tiene a dicembre.