la_terra_e_la_zampogna

Natura
[VALLEROTONDA]

Area "Wilderness" della Gola del fiume Rapido, tra Cardito e Vallerotonda, profondo solco tra pareti boscose. Al centro della valle un ponte di epoca romana.


Gastronomia
[VITICUSO]


Caratteristica di Viticuso (ad gosto gli si dedica una festa) e' l'"Abbuo't", a base di diversi tipi di carne a listelle, farciti con aromi e uova e legati insieme.

Folklore
[ACQUAFONDATA]


Nel '98 il Festival della Zampogna di Acquafondata si e' tenuto a maggio. E' in discussione se le successive edizioni si terranno in inverno, come si usava fino a qualche anno fa.



Le Mainarde sono un bel gruppo montuoso compreso tra Lazio, Abruzzo e Molise, e parzialmente inserite nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Le cime piu' alte superano i 2000 m. di quota. Nei piccoli paesi immersi tra il verde di queste montagne si conserva ancora la tradizione della zampogna, lo strumento a fiato suonato nelle strade delle citta' durante le feste natalizie.

Una passeggiata nella zona puo' offrire quindi un suggestivo accostamento tra folklore e natura. Ci si puo' arrivare dall'autostrada uscendo a Cassino o a San Vittore del Lazio. Nel primo caso si segue la strada per S. Elia e poi quella che risalendo la valle del fiume Rapido arriva a Vallerotonda, la prima tappa del nostro percorso. Come tutti i centri della zona, Vallerotonda ha origini molto antiche, ma i terremoti (anche recenti) e la violenza dell'ultima guerra hanno portato a successive ricostruzioni dei paesi. L'aspetto e' rimasto pero' quello tipico dei centri medievali, con stradine, piazzette, scale.

Da Vallerotonda in pochi chilometri si raggiunge Acquafondata, il cui Festival internazionale della Zampogna, che da decenni richiama musicisti popolari e visitatori da molti paesi, e' stato ripristinato nel 1998 dopo alcuni anni di sospensione. Nei pressi di Acquafondata si trova Viticuso, grazioso centro dove le tradizioni, anche quelle gastronomiche, sono particolarmente coltivate. Da Vallerotonda un'altra strada volge a nord, verso il cuore del massiccio montuoso. In uno splendido paesaggio essa tocca la frazione di Cardito e subito dopo il gradevole laghetto artificiale della Selva.

Nei pressi, in montagna, sorge un monumento (opera dello scrittore Umberto Mastroianni) sul luogo in cui nel 1943 i nazisti trucidarono 49 abitanti di Cardito. La strada comincia poi a scendere verso S. Biagio Saracinisco, paese in cui opera il maggior numero di zampognari in attivita'.

Infine, poco prima di entrare nell'ampia Val di Comino, presso Atina, la strada incontra l'abitato di Villa Latina, nel quale lavora una bottega artigianale che fabbrica zampogne e pifferi.