lago_di_canterno

Natura
[LAGO DI CANTERNO]

Sulle sponde calcaree del lago di Canterno e' facile riconoscere un gran numero di fossili di antiche ere geologiche.



Folklore
[FIUGGI]


A Fiuggi nel mese di ottobre si tiene una rinomata Sagra delle Castagne raccolte nei boschi circostanti.



Storia e Cultura
[FUMONE]


La morte di Celestino V viene commemorata a Fumone il 19 maggio. La seconda domenica di agosto, Festa di San Celestino V papa.

Storia e Cultura
[CELESTINO V]


Controversa e' la figura di Celestino V (Pietro da Morrone), santo ed eremita, eletto papa nel 1294, autore del "gran rifiuto" dopo pochi giorni di pontificato.


Le rocche e i castelli di questo territorio ci raccontano le vicende storiche legate al pontificato di Bonifacio VIII (dal 1294 al 1303), nato nella vicina Anagni dalla potente famiglia dei Caetani e grande protagonista, nel bene e nel male, del suo tempo. Questi luoghi memorabili si trovano tutt'intorno al placido lago di Canterno. Ma al tempo di Bonifacio VIII il lago non c'era. Fino al 1821 al suo posto c'erano due "inghiottitoi" carsici, fenditure tipiche dei terreni calcarei. La loro ostruzione dette origine al lago, che oggi offre piacevoli passeggiate in mezzo al bellissimo paesaggio dei monti circostanti.

Tornando alla storia degli uomini, iniziamo la gita da Fumone, dove si consumo' il primo atto dell'ascesa politica di Bonifacio VIII, al momento dell'abdicazione di Celestino V. Bonifacio fece imprigionare a vita il suo predecessore nell'antichissima rocca del paese, ristrutturata nel 1500. Notevole anche il castello dei marchesi Serventi Longhi con il suo stupendo giardino pensile. Il nostro itinerario passa poi per Fiuggi, famosissima per le sue Terme.

Sfruttate industrialmente dall'inizio del '900, le sue acque curavano pero' gia' nel medioevo: lo stesso Bonifacio VIII ne fu guarito dalla calcolosi. Spostiamoci ora a Torre Cajetani, dove l'influenza di papa Bonifacio VIII e' rintracciabile persino nel nome del paese. Arroccato a circa 800 metri, Torre Cajetani conserva i resti del castello che fu del papa di Anagni. Poco piu' in basso si trova Trivigliano, da cui si gode una splendida vista sul vicino lago di Canterno, e del cui vecchio castello rimangono le rovine di torri e mura.
Continuando verso sud-est, alle pendici dei monti Ernici, si arriva a Vico nel Lazio, che conserva l'antica cinta di mura, le tre porti e le torri. Nella chiesa di S. Michele e' custodito un mosaico bizantino del X secolo. Una strana combinazione vuole che S. Marco, patrono di Vico, venga festeggiato il 23 aprile, giorno di S. Giorgio, con l'accensione dei "fauni" (alti falo').