il_liri_di_san_tommaso



Folklore
[ACQUINO]

Il 6 e 7 marzo ad Aquina festa di San Tommaso: la sera vengono accesi falo' in diversi punti del paese e davanti alla casa della famiglia del santo. La mattina dopo c'e' la processione.

Folklore
[PONTECORVO]


Il Carnevale di Pontecorvo dura 15 giorni. L'ultima settimana, da giovedi a sabato, si svolgono cortei in costume, sfilata di carri, giochi e scherzi.

Artigianato
[PICO]


A Pico si trovano liutai e artigiani che lavorano il legno, a Pontecorvo si lavora la ceramica e le anfore decorate a freddo con terra rossa ("cannate").



Natura
[SAN GIOVANNI INCARICO]


Il lago di San Giovanni Incxarico ospita diverse specie di uccelli acquatici. Piacevole la passeggiata sul lato nord. E' da poco una riserva naturale regionale.


Nel corso del '200 S. Tommaso d'Aquino arricchi immensamente la filosofia e la teologia cristiana. Se il suo insegnamento in eta' matura si svolse soprattutto a Parigi, e' in Ciociaria, e in particolare nelle terra toccate da questo itinerario, che Tommaso visse la sua gioventu' e acquisi la sua prima formazione culturale.


Siamo nella piana del Liri, dove correva un tempo la Via Latina, che collegava il Lazio con la Campania. Qui fiori nell'antichita' la citta' di Aquinum, sempre fedele a Roma e da questa ricambiata con molti privilegi. Aquinum arrivo' a contare 40 mila abitanti, prima di essere distrutta dalle invasioni barbariche. Risorta nell'Alto Medioevo, divenne feudo dei Conti d'Aquino, la casata da cui nacque Tommaso. In realta' il futuro santo nacque a Roccasecca, borgo fortificato arroccato sulla montagna vicina. Del periodo medievale la cittadina conserva ancora la chiesa di S. Maria della Libera (sec. XII), la casa di S. Tommaso e la torre. Assolutamente da vedere anche l'arco trionfale di Marcantonio, testimonianza del I sec. a.C., e le rovine archeologiche dell'antica citta' romana.

A soli 6 km. da Aquino sorge Pontecorvo, che deve il suo nome al "ponte curvo" sul Liri (rimaneggiato dopo l'Unita' d'Italia). Durante il Medioevo la citta' si ribello' piu' volte agli abati di Monte Cassino. Del periodo di fondazione resta la notevole torre di Rodoaldo (IX). Il paese offre durante l'anno interessanti manifestazioni folkloristiche.

Proseguendo sulla statale 628 verso Pico, e' interessante la visita al Santuario di S. Maria di Monte Leucio (secXVI), in un paesaggio di collinette coltivate a ulivo e vite. Pico e' di origini antiche (il nome potrebbe derivare da una divinita' pagana dei boschi), e una parte del paese conserva l'aspetto medievale con resti di mura e torri.

Analogo il profilo di S. Giovanni Incarico, adiacente all'omonimo grazioso lago, alla confluenza del Liri e del Melfa.